Meloni: no all’abolizione dell’unanimità nell’Ue
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è detta contraria all’abolizione del principio di unanimità nelle decisioni dell’Unione Europea, sottolineando l’importanza di un processo decisionale equilibrato e inclusivo.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso una posizione netta riguardo al principio di unanimità nelle decisioni dell’Unione Europea. In un intervento riportato da ANSA l’11 giugno 2026, Meloni ha sottolineato come l’Ue non debba trasformarsi in un organismo in cui prevale la volontà del più forte.
Secondo Meloni, la politica è in grado di trovare sintesi e compromessi, ma il problema risiede nella modalità con cui tali decisioni vengono talvolta ribaltate, con possibili effetti negativi sul processo decisionale comunitario. La presidente ha quindi difeso il mantenimento dell’unanimità come strumento fondamentale per garantire un equilibrio tra gli Stati membri.
Questa posizione riflette una visione che privilegia la coesione e il rispetto delle diverse sensibilità nazionali all’interno dell’Unione, evitando che le decisioni vengano imposte da maggioranze più forti a discapito delle minoranze.
Il dibattito sul superamento dell’unanimità è attualmente al centro delle discussioni europee, con diverse opinioni riguardo a come rendere più efficiente il processo decisionale senza compromettere la rappresentatività degli Stati membri.


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