Federvini: export in calo, spumanti in crescita +8,7%
Nel primo trimestre del 2026 l’export del settore Federvini ha mostrato una diminuzione, mentre le vendite di spumanti nella grande distribuzione organizzata sono aumentate dell’8,7%. Il presidente Ponti ha evidenziato il valore del comparto, ritenuto immune agli effetti dei dazi.

Nel primo trimestre del 2026, il settore rappresentato da Federvini ha registrato una flessione nelle esportazioni. Questo andamento riflette alcune difficoltà sul fronte internazionale, presumibilmente legate a fattori commerciali e tariffari.
Parallelamente, il mercato interno ha mostrato segnali positivi, in particolare per quanto riguarda gli spumanti. Le vendite di questi prodotti nella grande distribuzione organizzata (GDO) sono infatti cresciute dell’8,7%, indicando una domanda interna in espansione.
Durante l’Assemblea di Federvini, il presidente Ponti ha sottolineato l’importanza dei valori legati al settore vitivinicolo italiano, definendoli elementi che nessun dazio potrà intaccare. Questa affermazione mette in luce la fiducia nella resilienza e nell’identità del comparto, nonostante le sfide sul piano delle esportazioni.
Il contrasto tra la diminuzione dell’export e la crescita delle vendite interne di spumanti suggerisce una dinamica differenziata tra mercati esteri e nazionale. Tale situazione potrebbe orientare le strategie future del settore, puntando a rafforzare la presenza nei canali domestici e a gestire le complessità del commercio internazionale.


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