Aceti: Pnc per decongestionare ospedali con psoriasi ed ematologia
Tonino Aceti, presidente di Salutequità, evidenzia come l’inclusione di psoriasi e malattie oncoematologiche croniche nel Piano nazionale della cronicità possa contribuire a razionalizzare i servizi sanitari, migliorando l’accesso alle cure e valorizzando gli investimenti del PNRR sul territorio.

Durante un incontro a Roma organizzato con l’AIL (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) e APFIACO (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza), Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha illustrato i benefici derivanti dall’inserimento della psoriasi e delle malattie oncoematologiche croniche nel Piano nazionale della cronicità (Pnc).
Secondo Aceti, questa integrazione potrebbe contribuire a decongestionare i centri ospedalieri specialistici, attualmente caratterizzati da un elevato affollamento. La maggiore territorialità nell’assistenza permetterebbe infatti di bilanciare meglio i servizi tra ospedale e territorio, migliorando la gestione delle cure.
Inoltre, l’iniziativa valorizzerebbe gli investimenti già stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per potenziare l’assistenza domiciliare, le case e gli ospedali di comunità, nonché la telemedicina. Questi strumenti rappresentano un elemento chiave per garantire un’assistenza più capillare e vicina ai pazienti.
L’appello congiunto rivolto al Ministero della Salute e alle istituzioni mira a includere tempestivamente queste patologie croniche nella programmazione nazionale, con l’obiettivo di assicurare equità di accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze territoriali e contenere i costi a carico delle famiglie e dell’INPS.


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