Tonetti (Cdp): golden power su Borsa Italiana è prerogativa del governo
Tonetti di Cassa Depositi e Prestiti ha sottolineato che l’esercizio del golden power sulle nomine dei vertici di Borsa Italiana rientra nelle competenze del governo, che valuta ogni opportunità in merito.

Il tema del golden power sulle nomine strategiche di Borsa Italiana è stato recentemente al centro delle dichiarazioni di Tonetti, rappresentante di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). Secondo quanto affermato, l’utilizzo di questo strumento da parte del governo costituisce una prerogativa dell’esecutivo.
Tonetti ha evidenziato che ogni decisione relativa all’opportunità di esercitare il golden power spetta esclusivamente al governo, il quale valuta caso per caso in base alle esigenze di tutela degli interessi nazionali. Questo intervento normativo consente all’esecutivo di esercitare un controllo su nomine considerate di rilevanza strategica per il sistema finanziario italiano.
La posizione espressa da Cdp riflette l’importanza attribuita dal governo italiano al mantenimento di un presidio sulle scelte di governance di Borsa Italiana, in un contesto di crescente attenzione verso la sicurezza economica e finanziaria del Paese.
Questa dichiarazione si inserisce in un quadro più ampio di confronto sulle modalità di gestione delle nomine nei vertici delle istituzioni finanziarie, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra autonomia gestionale e tutela degli interessi pubblici.


Lascia un commento