Nuovo protocollo Cnr-Unimi per identificare microplastiche nel compost
Un nuovo metodo basato su idrolisi selettiva permette di distinguere polimeri fossili e bioplastiche presenti nelle microplastiche del compost, frutto della collaborazione tra Cnr-Isafom e Università di Milano.

Un recente studio condotto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (Cnr-Isafom) e dall’Università di Milano ha portato allo sviluppo di un innovativo protocollo per l’identificazione delle microplastiche presenti nel compost.
Il metodo si basa su una tecnica di idrolisi selettiva che consente di separare efficacemente i polimeri fossili dalle bioplastiche, migliorando così la capacità di analisi delle contaminazioni da microplastiche nei materiali compostati.
Questa distinzione è rilevante per la gestione ambientale e la qualità del compost, poiché permette di valutare con maggiore precisione la presenza di materiali plastici di diversa origine e potenzialmente di diverso impatto ambientale.
Il protocollo rappresenta un avanzamento significativo nelle tecniche di analisi ambientale, offrendo un nuovo strumento per monitorare e gestire la contaminazione da microplastiche nel ciclo del compostaggio.
La collaborazione tra Cnr-Isafom e Università di Milano testimonia l’impegno scientifico nel fornire soluzioni innovative per la tutela dell’ambiente e il miglioramento delle pratiche di riciclo organico.


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