Educare l’intelligenza artificiale: la nuova governance secondo SAS

Secondo Angelo Tenconi di SAS, la vera innovazione nell’intelligenza artificiale non è solo l’autonomia dei sistemi, ma un modello di “educazione” che rivoluziona le regole tradizionali della governance aziendale.

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Nel panorama tecnologico attuale, le aziende puntano sempre più sull’autonomia dei sistemi di intelligenza artificiale per migliorare efficienza e innovazione. Tuttavia, Angelo Tenconi, rappresentante di SAS, evidenzia come la vera svolta non risieda semplicemente nell’autonomia, ma in un approccio che definisce come “educazione” dell’intelligenza artificiale.

Questo modello di “educazione” implica un cambio di prospettiva nella governance, dove le regole tradizionali vengono ribaltate per adattarsi alle caratteristiche specifiche dei sistemi intelligenti. L’obiettivo è gestire in modo più efficace e responsabile le capacità decisionali delle macchine, evitando rischi e aumentando la fiducia nei processi automatizzati.

Secondo Tenconi, adottare questo paradigma significa integrare principi etici e normativi sin dalle fasi di sviluppo e implementazione, garantendo un equilibrio tra autonomia e controllo. Le aziende, quindi, non devono solo inseguire la tecnologia, ma anche definire un quadro di riferimento che ne orienti l’uso in modo consapevole e trasparente.

In sintesi, l’educazione dell’intelligenza artificiale rappresenta una nuova frontiera per la governance, capace di accompagnare l’evoluzione tecnologica con una gestione più responsabile e innovativa.


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