Parkinson: 10 pazienti trattati con ultrasuoni a Napoli
Il Policlinico Vanvitelli di Napoli è la prima struttura del Sud Italia ad adottare una tecnologia basata sugli ultrasuoni per il trattamento non invasivo dei tremori associati al morbo di Parkinson, con dieci pazienti già sottoposti alla procedura.

Il Policlinico Vanvitelli di Napoli ha introdotto una nuova tecnologia per il trattamento dei tremori legati al morbo di Parkinson, utilizzando gli ultrasuoni focalizzati. Questa procedura rappresenta un’alternativa meno invasiva rispetto agli interventi chirurgici tradizionali, in quanto non richiede l’uso del bisturi.
La struttura è la prima nel Sud Italia a impiegare questa tecnica innovativa, che ha già coinvolto dieci pazienti. Il trattamento mira a ridurre i sintomi motori senza la necessità di aprire il cranio, offrendo così un’opzione terapeutica più sicura e con tempi di recupero più rapidi.
Questa tecnologia si basa sull’utilizzo di ultrasuoni ad alta precisione che, guidati da immagini di risonanza magnetica, permettono di intervenire direttamente sulle aree cerebrali responsabili dei tremori. Il metodo è ancora oggetto di studio e monitoraggio per valutarne l’efficacia a lungo termine.
L’adozione di questa tecnica al Policlinico Vanvitelli segna un importante passo avanti nella gestione del morbo di Parkinson nel Sud Italia, ampliando le possibilità di cura per i pazienti che soffrono di questa patologia.


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