Indagine su appalto cabinovia olimpica Cortina 2026
La procura ha avviato un’indagine su possibili irregolarità nell’appalto per la cabinovia olimpica di Cortina, con perquisizioni nelle sedi delle società coinvolte. Il ministero competente assicura il rispetto delle normative.

La procura ha aperto un’indagine relativa all’appalto per la realizzazione della cabinovia olimpica di Cortina, nel contesto dei preparativi per le prossime Olimpiadi. Nell’ambito delle attività investigative sono state effettuate perquisizioni presso le sedi delle società Simico e Graffer, entrambe coinvolte nel progetto.
Le indagini sono finalizzate a verificare presunte irregolarità nella procedura di assegnazione dell’appalto. Al momento, i dettagli specifici sulle contestazioni non sono stati resi noti, in quanto l’inchiesta è ancora in corso e le accuse sono al vaglio degli inquirenti.
Il ministero competente ha rilasciato una dichiarazione esprimendo fiducia nel fatto che tutte le norme e le regole previste per l’assegnazione degli appalti pubblici siano state rispettate. L’ente ha sottolineato l’importanza della trasparenza e della correttezza nelle procedure legate a progetti di rilevanza nazionale, in particolare per eventi di portata internazionale come le Olimpiadi.
Questa indagine si inserisce in un contesto più ampio di attenzione e controlli sulle gare pubbliche collegate agli eventi olimpici, con l’obiettivo di garantire la piena legalità e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.
Le autorità proseguiranno con le verifiche necessarie per chiarire ogni aspetto della vicenda e assicurare che le procedure siano conformi alle disposizioni vigenti. Nel frattempo, le società coinvolte collaborano con gli inquirenti per fare piena luce sulle circostanze contestate.
Il caso è seguito con attenzione anche da altre testate giornalistiche, che riportano l’evoluzione dell’indagine e le eventuali implicazioni per i lavori in vista delle Olimpiadi di Cortina.


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