USA riconoscono progressi UE ma evidenziano ruolo dei dazi nell’accordo
Gli Stati Uniti apprezzano i progressi dell’Unione Europea nelle trattative commerciali, evidenziando che la questione dei dazi rappresenta solo uno degli elementi da affrontare per un’intesa completa, con particolare attenzione alle barriere non tariffarie e alle normative.

Gli Stati Uniti hanno espresso un giudizio positivo sui recenti progressi compiuti dall’Unione Europea nel contesto delle trattative commerciali bilaterali. Tuttavia, secondo quanto dichiarato da un rappresentante statunitense, Greer, la questione dei dazi doganali costituisce solamente uno degli aspetti da considerare nell’ambito dell’accordo complessivo.
Greer ha sottolineato l’importanza di affrontare anche le barriere non tariffarie, ovvero quegli ostacoli che non riguardano direttamente le tariffe ma che possono limitare l’accesso al mercato, come regolamentazioni e standard tecnici. Questi elementi sono ritenuti fondamentali per garantire un accesso più ampio e paritario tra le due sponde dell’Atlantico.
L’attenzione si concentra quindi sulle questioni normative che possono influire sulle esportazioni e sugli scambi commerciali, richiedendo un dialogo approfondito e un coordinamento tra le autorità competenti di Stati Uniti e Unione Europea. Questo approccio mira a superare ostacoli che vanno oltre la semplice riduzione dei dazi, mirando a un’intesa più completa e funzionale.
Secondo quanto riportato da ANSA, l’Accordo di Tunberry, che è al centro delle discussioni, punta a garantire un accesso al mercato di portata storica per gli esportatori americani, ma il successo dell’intesa dipenderà dalla capacità di affrontare in modo integrato tutte le componenti del commercio internazionale.
La posizione statunitense riflette una visione che considera il commercio globale come un sistema complesso, dove le tariffe rappresentano solo una parte delle dinamiche da gestire. Le trattative con l’Unione Europea, quindi, proseguono con l’obiettivo di superare anche le barriere regolamentari e tecniche che possono limitare la piena realizzazione dei benefici reciproci.
In questo contesto, esperti di commercio internazionale evidenziano come la rimozione delle barriere non tariffarie sia spesso più complessa e richieda tempi più lunghi rispetto alla semplice riduzione dei dazi, implicando un coordinamento normativo e un dialogo politico approfondito.
Le dichiarazioni di Greer rappresentano dunque un invito a considerare l’accordo commerciale in una prospettiva più ampia, che tenga conto delle molteplici sfide ancora da affrontare per consolidare le relazioni economiche tra Stati Uniti e Unione Europea.


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