Venezuela: Tareck El Aissami in sciopero della fame, rinviata udienza Pdvsa-Cripto
L’ex ministro del Petrolio venezuelano Tareck El Aissami ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Rodeo I, dopo il rinvio dell’udienza relativa al caso Pdvsa-Cripto, che riguarda presunte irregolarità in operazioni con criptovalute. El Aissami ha contestato la decisione della giudice di non autorizzare le cure mediche richieste.

Tareck El Aissami, ex ministro del Petrolio del Venezuela, ha avviato uno sciopero della fame all’interno del carcere di Rodeo I. La protesta è stata motivata dal rinvio dell’udienza del processo che lo vede coinvolto nel cosiddetto caso Pdvsa-Cripto, il più grande scandalo di corruzione recente legato alla compagnia petrolifera statale Pdvsa e a operazioni con criptovalute.
Secondo quanto riportato, El Aissami ha accusato la giudice responsabile del procedimento per aver negato la concessione di cure mediche durante la sua detenzione. Il rinvio dell’udienza è avvenuto senza che venisse indicata una nuova data per la ripresa del processo.
Il caso Pdvsa-Cripto riguarda presunte irregolarità nelle transazioni finanziarie effettuate con criptovalute, che hanno attirato l’attenzione delle autorità venezuelane e internazionali. Le indagini sono ancora in corso e coinvolgono diverse figure di rilievo legate al settore petrolifero e finanziario del paese.
La decisione di El Aissami di intraprendere uno sciopero della fame rappresenta un segnale di protesta contro le condizioni della sua detenzione e la gestione del procedimento giudiziario. Tale azione ha portato alla sospensione temporanea dell’udienza, in attesa di sviluppi.
Il contesto politico e giudiziario venezuelano in cui si inserisce questa vicenda è caratterizzato da tensioni e controversie legate alla gestione delle risorse statali e alla trasparenza delle istituzioni. Il caso Pdvsa-Cripto è considerato emblematico per comprendere le dinamiche di potere e le sfide legali nel paese.
Al momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle condizioni di salute di El Aissami né sulle tempistiche per la ripresa del processo. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre la comunità internazionale segue con attenzione gli sviluppi.


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