Donazione di plasma in Italia: volontà alta ma serve più informazione
Una ricerca dell’Istituto Piepoli commissionata da Takeda Italia evidenzia che sette italiani su dieci vorrebbero donare plasma, ma solo due su dieci comprendono cosa sia realmente il plasma e metà della popolazione ignora il suo utilizzo. Si sottolinea la necessità di campagne informative e di facilitare la donazione.

Secondo una recente ricerca presentata a Roma dall’Istituto Piepoli e commissionata da Takeda Italia, la maggior parte degli italiani esprime la volontà di donare plasma. In particolare, sette persone su dieci si dichiarano disponibili a effettuare una donazione. Tuttavia, il numero effettivo di donazioni rimane basso.
Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, ha spiegato che questa discrepanza è legata a una scarsa conoscenza del plasma tra la popolazione. Solo due italiani su dieci sanno con precisione cosa sia il plasma, mentre circa la metà degli intervistati, inclusi molti donatori, non conosce l’effettivo utilizzo di questa componente del sangue.
Questi dati indicano come la mancanza di informazione rappresenti un ostacolo significativo alla donazione. Gigliuto ha sottolineato l’importanza di avviare una campagna di comunicazione capillare per aumentare la consapevolezza sull’argomento.
Inoltre, è stato evidenziato come sia necessario facilitare il processo di donazione, rendendolo più accessibile e comodo per chi desidera contribuire. Tra le proposte vi sono la possibilità di donare vicino a casa e in orari flessibili, per adattarsi alle esigenze dei donatori.
Questa indagine si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alla raccolta di plasma, fondamentale per la produzione di farmaci plasmaderivati e per il trattamento di diverse patologie. La carenza di donazioni rappresenta una sfida per il sistema sanitario, che necessita di un rinnovato impegno per coinvolgere maggiormente la popolazione.
Altre fonti giornalistiche hanno riportato analoghe riflessioni, confermando la necessità di una maggiore informazione e di incentivi per la donazione, in modo da colmare il divario tra la disponibilità dichiarata e l’effettivo contributo.
In conclusione, la ricerca dell’Istituto Piepoli mette in luce un quadro di forte volontà da parte degli italiani, ma anche di importanti lacune informative e organizzative che, se affrontate, potrebbero incrementare significativamente le donazioni di plasma nel Paese.


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