Trattamenti non chirurgici per l’invecchiamento del lobo auricolare

L’orecchio, spesso trascurato, manifesta segni di invecchiamento sia cronologico che da esposizione solare. La Società Italiana di Medicina Estetica propone trattamenti non chirurgici con acido ialuronico morbido e botulino soft per il lobo auricolare.

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L’orecchio rappresenta una zona anatomica che tende a essere poco considerata nell’ambito dei trattamenti estetici, nonostante sia soggetto a fenomeni di invecchiamento legati al tempo e all’esposizione solare, noti rispettivamente come crono-aging e foto-aging.

Secondo quanto riferito dalla Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), i cambiamenti che interessano il lobo auricolare possono essere affrontati efficacemente senza ricorrere alla chirurgia. In particolare, si sottolinea come infiltrazioni di acido ialuronico morbido siano sufficienti per rimpolpare questa parte dell’orecchio, migliorandone l’aspetto.

Inoltre, viene indicato l’impiego di botulino soft come ulteriore tecnica non invasiva per trattare il lobo auricolare, contribuendo a contrastare i segni dell’invecchiamento in modo delicato e mirato.

Questi approcci rappresentano un’evoluzione nelle pratiche di medicina estetica, offrendo soluzioni meno invasive per chi desidera attenuare i segni del tempo sull’orecchio, area spesso dimenticata ma significativa per l’estetica complessiva del volto.


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